Sin dalla sua introduzione sul mercato, il vino in bag-in-box è stato molto chiacchierato e circondato da diversi pregiudizi, nati prevalentemente dal suo aspetto esterno che lo avvicinava al vino in brick. Niente di più falso! Con questo articolo vorremmo fare un po’ di chiarezza su questo formato di conservazione del vino, i suoi pregi e i suoi difetti.

 Quali sono i pregi e difetti del vino in bag-in-box

Che cos’è il bag-in-box? 

Il bag in box, come suggerisce il nome è un contenitore per alimenti liquidi che si compone di una sacca che viene riempita di vino senza incamerare aria (tramite macchinari dedicati), racchiusa in una scatola. Il bag-in-box è poi dotato di una valvola per lo svuotamento, solitamente a rubinetto, che permette di versare il vino senza che nella sacca entri ossigeno.

In questo modo diminuiscono radicalmente le possibilità che il contenuto si alteri a causa della normale azione dell’aria. 

Quali sono i vantaggi del bag-in-box?

- Per la sua costruzione, il bag in box protegge il vino oltre che dall’aria anche dalla luce e, in parte, dagli sbalzi di temperatura. In questo modo, una confezione aperta può conservare il prodotto per 3, o addirittura 4, settimane senza che la sua qualità ne risenta, mentre una confezione chiusa può conservarlo adeguatamente per periodi che vanno dai 4 ai 12 mesi in base alla tipologia di vino.  A provarlo c’è uno studio di "The influence of packaging on wine conservation” a febbraio 2012 su “Food Control”, la rivista scientifica ufficiale della Federazione Europea di Scienze e Tecnologie Alimentari (EFFoST) e Unione Internazionale di Scienze e Tecnologie Alimentari (IUFoST), risalente al 2012.

- Tra gli altri vantaggi del bag in box ci sono quelli logistici, in quanto è facilmente trasportabile e immagazzinabile, ed economici, visto che lo stesso vino acquistato in bag-in-box ha un costo inferiore rispetto a quello in bottiglia per il semplice costo dei materiali. 

- Non manca l’aspetto ecologico: per ogni 750ml si risparmiano mediamente 400gr di vetro e le componenti del bag-in-box sono completamente riciclabili.

- Infine di sicuro non correrete il rischio che il vino sappia “di tappo”. ;)

 

Quali sono i difetti del bag in box?

Innanzitutto tra i difetti dobbiamo annoverare il fatto che il bag-in-box, per quanto pratico, non ha l’aspetto affascinante delle classiche bottiglie, che con le loro forme rimangono più accattivanti delle scatole di cartone.

In secondo luogo va notato che il bag in box non si presta a tutti i tipi di vino: rendono tutti i vini che danno il loro meglio se consumati giovani. 

Infatti, la protezione che da un lato garantisce il bag in box dagli agenti esterni, allo stesso tempo non permette l’affinamento del prodotto che invece avviene in altri contenitori. 

Inoltre, non va molto d’accordo con spumanti, bollicine e vini dolci, rimanendo consigliato solo per i vini tranquilli. 

Infine, come per l’invecchiamento, così come il materiale del bag-in-box protegge il vino dagli sbalzi termici, allo stesso modo rallenta il processo di raffreddamento, quindi avrà bisogno di tempi di permanenza più lunghi in frigo per farlo diventare “fresco”.

 

Ricapitolando

Quindi, ricapitolando, il bag-in-box non avrà lo stesso impatto estetico di una classica bottiglia e non andrà bene per tutti i vini, ma in compenso vi garantirà una grande praticità di utilizzo, il mantenimento della bontà nel tempo del vino che avete acquistato e un buon risparmio (che non guasta mai!). 

Se vi siete incuriositi e volete provare, date un occhio alla nostra selezione di vini in bag-in-box cliccando a questo link.